MODA

dal latino modus, "foggia, maniera"; nell'italiano entra intorno alla metà del Seicento come prestito dal francese mode.Maniera di abbigliarsi o di acconciarsi legata ai gusti e ai canoni di un determinato periodo o epoca storica; o "il fenomeno sociale del mutamento ciclico dei costumi e delle abitudini, delle scelte e del gusto, collettivamente convalidato" [U. Volli, Contro la moda, Feltrinelli, 1988, p. 50]. Nel linguaggio la parola "moda" è usata, con diverse sfumature di significato, in una serie di locuzioni: "alla moda", "di moda", "di gran moda", "andare di moda". Possiamo parlare di moda anche in riferimento alle diverse linee e tendenze, che nel tempo hanno influenzato il cambiamento ...

...o di abiti e stili dell'apparenza relativi a funzioni rituali, politiche, militari. Tuttavia, caratteristico di ciò che chiamiamo "moda", almeno dal 1895, quando Geog Simmel scrisse il suo fondamentale saggio [La moda], è l'effettiva dimensione di massa del sistema. "Da quando è possibile riconoscere l'ordine tipico della moda come sistema, con le sue metamorfosi e con le sue svolte, la moda ha conquistato tutte le sfere della vita sociale , influenzando comportamenti, gusti, idee, arti, mobili, vestiti, oggetti, linguaggio. In altri termini , da quando è apparsa in Occidente alla fine del Medioevo, non ha un contenuto specifico: è un dispositivo sociale definito da una temporalità molto breve e da cambiamenti veloci, che coinvolgono ambiti diversi della vita collettiva" [D. Calanca, Storia sociale della moda, Bruno Mondadori, 2002, p. 8]. "Rispetto a moda il termine costume [...] rimanda al concetto di sistema, di struttura, ossia a un insieme di norme, di regole collettive" [D. Calanca, op. cit., p. 7].






***************

IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
DOWNLOAD Glossario Tessile

Questa Definizione è stata vista n° 79 Volte


Cerca ancora




 

 

 

 

 

 

Utenti connessi: 84 | Sei il visitatore n° 3328
© Copyright -All Reserved. | Email |