FILATURA

Torcitura delle fibre per ottenere il filato. La fibra, dopo una serie di operazioni preparatorie, tra cui la pettinatura, ma non sempre, viene filata meccanicamente, in questa fase viene determinato il titolo del filato, vale a dire il rapporto tra la lunghezza e il peso. da filare (verbo).L'insieme di operazioni necessarie per trasformare le fibre tessili (massa inizialmente disordinata) in filato (assieme di grande lunghezza). La filatura consiste dunque nel passaggio da uno stato totalmente disordinato ad un certo tipo di struttura ordinata, che dipende dal titolo e dalla torsione oltre che dalle caratteristiche delle fibre componenti.Ind. tess. - Ciò si ottiene con una serie complessa di ...

...i operazioni industriali, differenziate secondo i tipi di fibre, ma rispondenti ai medesimi principi fondamentali: il principale elemento di distinzione è costituito dalle proprietà geometriche delle fibre (soprattutto la loro lunghezza), e dà luogo - oltre ad alcuni casi particolari - a due fondamentali sistemi di lavorazione, per le fibre corte (taglio cotoniero) e per le fibre lunghe (taglio laniero). Mentre le fibre chimiche possono essere prodotte industrialmente in quasi tutte le lunghezze e forme desiderate, le diverse fibre naturali sono disponibili, secondo il tipo e la provenienza solo in determinate lunghezze e finezze. Il compito dei filatoi consiste nella preparazione delle fibre per il processo di filatura vero e proprio, nella loro strutturazione in una forma coerente continua e nella produzione di unità di presentazione adatte ad essere sottoposte a ulteriore lavorazione.Qualsiasi processo di filatura deve essere in grado di realizzare i seguenti tipi di funzione: eliminazione delle impurezze (nel caso delle fibre naturali);mescolanza dei componenti;separazione delle fibre;ordinamento delle fibre: salvo eccezioni (filati cardati), significa parallelizzazione e classifica per lunghezza, con eliminazione delle fibre corte;affinamento della struttura e sua regolarizzazione;consolidamento della struttura (inserimento della torsione).Le prime due di queste funzioni hanno luogo all'inizio del ciclo secondo modalità che tengono conto dello stato di presentazione delle fibre gregge (assai diverso, ad esempio, per lana e cotone), e sono poi perfezionate durante i passaggi successivi; alle altre quattro corrispondono nell'ordine quattro operazioni tipiche: cardatura, pettinatura, stiro e filatura propriamente detta.I. Metodi di filatura per fibre corte.Noto anche come metodo di filatura cotoniera o a tre cilindri, ed è quello che trova maggiore applicazione a livello mondiale. Il nome deriva dalla disposizione dei cilindri del gruppo di stiro su filatoi di uso più comune, i filatoi continui ad anelli. Questo metodo di filatura è adatto a tutti i tipi di fibre con una lunghezza massima di circa 40 mm e si dimostra molto flessibile per quanto riguarda le caratteristiche e i settori di impiego dei filati prodotti. I filati prodotti in base al metodo di filatura cotoniera vengono trasformati in tessuti di stoffa, tessuti di maglia, maglieria e intrecci per i settori tessili nel campo dell'abbigliamento, dell'arredamento e per l'impiego in campo tecnico.Il processo di lavorazione delle fibre è suddiviso in diversi stadi:Raccolto e sgranatura;Preparazione della filatura;Filatura,In base alle diverse caratteristiche richieste al filato e alle materie prime di fibra utilizzate, vengono previste disposizioni delle macchine e metodi di filatura diversi. Inoltre è necessario trovare, di volta in volta, un compromesso tra caratteristiche del filato e costi di produzione convenienti.II. Metodi di filatura per fibre lunghe.Noto anche come metodo di filatura laniera. Nella filatura di lana pettinata, oltre alla lana di tosa, vengono lavorate anche fibre chimiche a taglio lungo, soprattutto poliestere e acrilico. I filati pettinati offrono una buona uniformità, una buona resistenza e un buon allungamento e una pelosità ridotta.La lana, prima dell'inizio del processo di lavorazione, deve essere lavata per eliminare impurità (esempio: sporco, sudore e grasso naturale della lana). La lana viene asciugata in essiccatoi a tamburi perforati e quindi aperta nella cosiddetta carda rompitrice. Quindi le fibre vengono oliate per influenzare le proprietà di attrito delle fibre ed evitare cariche elettrostatiche. Viene poi effettuato il trasporto automatico nella cella di mescolatura. Poiché un impianto di lavaggio richiede un investimento impegnativo e deve rispettare notevoli requisiti imposti dalla salvaguardia dell'ambiente, la maggiore parte delle filature di lana pettinata acquistano lana, nastri di carda o nastri di lana pettinata già lavata.Le fibre chimiche vengono lavorate come fibre tessili sotto forma di bobine o come nastri da filamenti continui.Le fibre tessili vengono portate direttamente alla carda dopo l'apertura e l'oliatura. I nastri da filamento vengono tagliati o sfilacciati in fibre corte per mezzo del "converter" e quindi tinti o miscelati grazie ai processi di cardatura e pettinatura, sotto forma di nastri.I successivi passaggi di lavorazione comprendono la cardatura e lo stiro. Il nastro doppiato e affinato viene portato alla pettinatrice e lavorato per ottenere un nastro pettinato. Il processo di pettinatura è uguale sia per le fibre corte che quelle lunghe. Tuttavia a causa delle materie prime diverse, le macchine pettinatrici presentono notevoli differenze. Per eliminare i punti di saldatura, il nastro pettinato viene stirato con uno stiratoio di regolazione.Sono operazioni complementari alla filatura: 1. roccatura, 2. accoppiatura o binatura, 3. ritorcitura, 4. aspatura, 5. dipanatura, 6. garzatura.francese: filer inglese: spinning tedesco: spinnerei spagnolo: hilandería portoghese: girando






***************

IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
DOWNLOAD Glossario Tessile

Questa Definizione è stata vista n° 288 Volte


Cerca ancora




 

 

 

 

 

 

Utenti connessi: 1148 | Sei il visitatore n° 3193
© Copyright -All Reserved. | Email |