ORDITO

participio passato del verbo ordire, proveniente da una radice latina che sta per "mettere in fila.E' chiamata anche catena. Insieme di fili tesi, nel senso della lunghezza del telaio, che formano la parte longitudinale (lunghezza, teoricamente illimitata) del tessuto, solitamente ritorti e più resistenti rispetto alla trama. La parola se preceduta dal nome di una armatura indica che il diritto di un tessuto è dalla parte dove predominano i fili di catena.I requisiti fondamentali di un buon ordito sono: il filato deve essere uniforme, pulito delle difettosità più suscettibile di apparire sul prodotto finito, esente da nodi il più possibile; la resistenza del filato deve essere sufficiente a ...

...a sopportare le tensioni ad esso applicate durante le varie operazioni, nonché l'attrito particolare accentuato durante la tessitura, senza che si abbiano eccessive rotture di capi; tutti i capi componenti l'ordimento totale devono essere paralleli tra di loro ed avvolti sul subbio del telaio con tensione rigorosamente uniforme, parità di lunghezza ed assenza di incrociatore, tratti mancanti, ecc.; l'ordito deve essere uniformemente imbozzimato nella misura sufficiente a proteggere il filato dall'abrasione con gli organi del telaio (licci e pettine) che ne aumenterebbero diversamente la peluria superficiale; i nodi devono essere di tipo e dimensione standard e suscettibili di passare agevolmente attraverso le maglie dei licci e i denti del pettine.






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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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