SAIA

dal francese antico saie, risalente al latino saga, plurale di sagum, "sago".Armatura fondamentale, molto impiegata nei tessuti di lana, specialmente in drapperia. E' caratterizzata da i punti di legatura disposti in diagonale del quadrato formante il rapporto, da un diritto e da un rovescio; il tessuto si presenta in tal modo costituito da sottili coste inclinate di 45°. Altre denominazioni sono: levantina, saglia, diagonale, sargia, spiga, batavia. Meno usata sergia. Le saie possono essere con rapporto da tre o più (cioè con tre fili e tre trame o più), prende un nome determinato in relazione al tipo di rapporto utilizzato: ad esempio, la saia da tre è detta spina (o Raso di Lione), quella ...

... da quattro levantina, quella a più di quattro fili è detta Virginia; la batavia è una armatura saia senza rovescio. Se le diagonali sono formate da gruppi di fili anziché da un solo filo, la saia viene denominata Spinone, ma in questo caso è necessario che il numero dei fili che formano l'effetto sia inferiore alla metà del numero dei fili di rapporto. Se si dispongono due armature saia in direzione opposta, a brevi intervalli, si ottengono effetti denominati spinati, spigati, spina di pesce, scaglie, ecc. Di solito le armature saia a un solo filo d'effetto sono utilizzate per tessuti leggeri in seta, raion, cotone, lino e fibre artificiali e sintetiche (foderami, abbigliamento); quelle a più fili d'effetto per tessuti di un certo peso, destinati alla confezione di giacche sportive, soprabiti, tailleur, ecc. Dall'armatura saia derivano infiniti disegni e intrecci fra cui tutti i classici dell'abbigliamento maschile. francese: serge inglese: twill






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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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