ERMELLINO

Pelliccia dall'omonimo animale che vive in Canada e in Russia, cambia colore secondo la stagione: bianca in inverno e rosso-giallastra in estate. Usata in passato solo da re, personaggi di rango ed ecclesiastici per bordare le vesti, è stata poco utilizzata in epoca moderna nella moda. probabilmente dal latino medioevale (mus) armeninus, (topo) dell'Armenia.Pelliccia ricavata dall'omonimo mammifero dei Mustelidi, che vive soprattutto in Canada e C.S.I., ma anche in Europa ad eccezione delle regioni mediterranee, in Asia, Groenlandia, nel Nord degli Stati Uniti. Durante l'inverno questo animale cambia pelo e dal colore rosso-giallastra (dell'estate) acquista un colore bianco candido, tranne per ...

...la punta della coda che rimane sempre nera. La lunghezza di una pelle di ermellino è di ca. 20 cm. e la larghezza di 8. indice di durata è di 6. L'ermellino è la pelliccia più nobile ed è utilizzata come fodera di re e principi, oltre che come risvolto del copricapo papale "camàuro". Oggi essa viene usata dall'Alta Moda per bordare le vesti, e meno per mantello da sera, dato anche il suo alto costo. francese: hermine inglese: ermine tedesco: hermeline spagnolo: armiño. STORIA - Severe leggi suntuarie ne proibirono l'uso; le donne seguitarono ad impiegarla facendola passare per pelle di agnellini lattanti detti «lattizzi» o conigli bianchi. Alla fine del 1400 Isabella d'Este Gonzaga richiedeva una bernia (ampio mantello) fatta con ottanta ermellini. Nel 1500 sarà solo per pochi privilegiati e spesso insegna di potere.CURIOSITA' - La pelliccia dell'ermellino, nel manto invernale, è anche straordinariamente spessa: ogni centimetro racchiude fino a 20 mila peli.SIMBOLI, MITI E CREDENZE - L'ermellino trae il suo significato di purezza e di candore dal suo manto bianco come il latte ed immacolato. Esso entra per questa ragione a far parte dell'abbigliamento di certi religiosi, attestando il valore spirituale della loro persona e della loro funzione.In araldica, designa una pelliccia bianca moscata di nero (lo stemma è composto di un campo d'argento seminato di fiocchetti di nero, in forma di trifoglio con il gambo tripartito ed allargato, che sono detti "mosche d'armellino" o "moscature"). Per ogni animale utilizzato nella confezione di un capo d'abbigliamento, la punta della coda, sempre nera, era separata dal resto della pelliccia e poi utilizzata per "moscare" (macchiettare) la veste ottenuta.






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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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