TARTAN

voce inglese, dal francese tiretaine, "una qualità di tessuto", che può essere una riduzione sia di tartan pattern (un disegno), sia di tartan plaid (una stoffa).1. Caratteristico disegno a riquadri spezzato da righe di vario colore, e quindi tessuto, generalmente realizzato in armatura diagonale, nel quale il modulo decorativo, chiamato "quadro" è creato ripetendo la stessa sequenza di strisce e linee colorate nel senso dell'ordito e della trama. Se ne conoscono decine di varianti. All'origine era fatto esclusivamente con filati di lana cardati, poi anche pettinati, ed in seguito fatto anche con filati di seta, di cotone e fibre artificiali. L'armatura originale è stata il batavia, seguita ...

...uita poi dal taffetà ed ora è più comunemente in saglia. Il peso varia moltissimo a seconda dell'uso: da 250 a 550 g/mq nella confezione maschile e un poco meno nella femminile, da 100 a 150 g/mq nella cravatteria fino a 500-700 nell'arredamento. Il tartan classico di lana cardata si presenta leggermente elastico e ha buone capacità isolanti. E' però soggetto a perdere peluria e a infeltrirsi.E' usato nell'abbigliamento maschile per confezionare kilt (gonnelline da uomo) ed altri capi d'abbigliamento quali giacche, pantaloni e camicie, fino alla moda femminile. Il suo uso è esteso alla cravatteria, ai fazzoletti, alle stoffe di arredamento, alle coperte, alla sciarperia. francese: tartan inglese: tartan tedesco: Schottenkaro spagnolo: tartán; cuadros escoceses. 2. Genericamente il tartan, nelle sue molteplici interpretazioni, viene definito scozzese.






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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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