VELLUTI

n generale tutti i tessuti che presentano una superficie di fitto pelo disposto perpendicolarmente all'armatura, liscio, compatto, brillante. Sono detti falsi velluti quelli ottenuti con armatura semplice, il cui pelo vellutato deriva da operazioni di follatura, garzatura, cimatura, spazzolatura (es. il BEAVER, il VELOUR, cardato per laneria femminile, le varietà di FUSTAGNI, eccetera). I vari velluti sono tessuti composti da un tessuto di fondo (legatura) e da fili supplementari di ordito (e allora detti VELVET o VELOURS) che poi vengono tagliati formando il pelo corto; oppure, se i fili supplementari sono di trama, vengono detti VELVETEEN a pelo corto. Altro modo per ottenere i velluti è quello ...

... detto a pezza doppia, con un ordito comune ad entrambe che poi viene tagliato a metà. In tutti questi procedimenti il pelo appare unito, compatto, liscio. Altra variante è il VELLUTO A COSTE (ingl. Cord o corduroy; franc. cotelè), che può essere ottenuta sia per effetto di tessitura, sia per un procedimento di spazzolatura, ceratura, calandratura, eccetera. Anche qui molte varietà, a costa larga, media, a 500 righe, a 1000 righe, ecc. Altri velluti sono stampati, operati, calandrati. ecc. Il velluto, di cotone o di lana, è un classico, sempre di moda. VIGOGNA Le flanelle cardate di maggiore pregio; da non confondere con la vicuna.






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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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