FILATURA

FILATOIO AD ANELLI


Il FILATOIO ad ANELLI occupa un posto di rilievo nella filatura cotoniera; può lavorare una gamma di titoli molto ampia, da Ne 3 a Ne 150, con macchine opportunamente attrezzate per i titoli che si intendono filare.

Il FILATOIO è costituito dalla CANTRA di ALIMENTAZIONE sulla quale vengono caricate le spole di banco, dalla CILINDRATA di STIRO normalmente con 3 cilindri inferiori in acciaio, 2 cilindri superiori di pressione rivestiti in gomma, una coppia di cinghiette di stiro, dalla FUSIERA sulla quale sono fissati i FUSI che calzano i tubetti per l'avvolgimento del filato, dalla BANCHINA sulla quale vengono fissati gli anelli di filatura.

Le macchine più moderne sono dotate di un dispositivo di LEVATA AUTOMATICA delle spole alla fine dell'incannatura.

I fusi sono distribuiti sui due lati della macchina, disposti con uno scartamento (distanza tra la mezzeria di due fusi adiacenti) normalmente di 70 o 75 mm; il numero di fusi per macchina varia secondo le esigenze e disponibilità di spazio del filatore e può essere anche di 1.200

Lo stoppino di banco viene passato nella cilindrata di stiro, ove riceve un primo allungamento di pre-stiro tra 2° e 3° cilindro e l'allungamento definitivo tra 1° e 2° cilindro, con il controllo della distribuzione delle fibre effettuato dalla coppia di cinghiette; il valore di stiro totale può essere = 50.

All'uscita del cilindro di stiro le fibre si presentano parallele ed il filo già formato le afferra nella spirale della torsione impressa dalla rotazione del fuso, in un processo continuo di filatura.

L'avvolgimento del filo sul tubetto è reso possibile dal fatto che il filo stesso viene fatto passare nell'anellino, libero di correre sull'anello, consentendo così l'incannatura; la banchina porta-anelli è dotata di due movimenti, l'uno di alzata ed abbassata a formare l'agugliata e l'altro di alzata progressiva; la combinazione dei due movimenti consente la formazione della spola entro il diametro dell'anello.

In caso di rottura di filo, il filatoio ed il singolo fuso continuano a girare; le fibre libere, in uscita dalla cilindrata di stiro, vengono captate da un sistema di aspirazione (pneumafil) ed il riattacco si effettua fermando il fuso con apposito freno, infilando il filo prelevato dalla spola in formazione nell'anellino ed unendolo poi alle fibre libere (giunzione del filo).

 


Ad incannatura completata, il filatoio si ferma e, sulle macchine dotate di questo dispositivo, entra in funzione la levata automatica che procede alla sostituzione contemporanea di tutte le spole del filatoio con i tubetti nuovi per l'inizio di un nuovo ciclo.

I limiti meccanici di filatura sono rappresentati in primo luogo dalla velocità limite dell'anellino (si misura in m/sec e non dovrebbe superare il livello di 40, pari a 144Km/ora) e dalla velocità dei fusi normalmente considerata in 18.000 giri/min.

L'altezza dei tubetti (può variare da 80 a 260 mm) ed il diametro dell'anello (può variare da 36 a 54 mm) vengono scelti in funzione della gamma di titoli che il filatore intende produrre; il peso dell'anellino deve essere adeguato al titolo che si lavora ed alla velocità di filatura in modo da garantire una tensione del filo tale da non provocare rotture, in un equilibrio di forze molto delicato; si dovrebbe tendere a rotture zero, ma si accettano come buoni valori di 20/1.000 fusi-ora.



 

FILATOIO CON SOFFIATORE


SEZIONE DELL'ANELLO



SISTEMI DI FILATURA ALTERNATIVI

La filatura ad anelli è tuttora ben radicata e difficilmente sostituibile in alcuni ambiti, non è però la sola in quanto altri sistemi occupano spazi importanti nel campo della fabbricazione di filati cotoni eri

La tecnologia OPEN END (O.E.), presente dagli anni '60, è decisamente affermata ed utilizzata per una gamma di filati caratterizzati da titolo medio-basso ed impiego di materia prima di qualità meno pregiata.

Il filatoio O.E. è alimentato da nastro e non richiede quindi il banco a fusi, inoltre produce direttamente la rocca.

La macchina è costituita da un BOX di FILATURA con una cardina di apertura/pulizia del nastro (le impurità vengono convogliate a mezzo getto d'aria), da un ROTORE sul quale si distribuiscono le fibre e prendono la torsione, da un CILINDRO RICHIAMO FILO e da un CILINDRO di comando avvolgimento del filato su rocca.

I limiti classici della filatura ad anelli sono superati, mentre restano i limiti intrinseci della caratteristica della fibra, quali grado di pulizia ed appiccicosità (condizione molto negativa per il rotore).

I filatoi O.E. a rotore sono dotati di dispositivo di giunzione fili rotti e di cambio rocche automatici.

Si possono raggiungere velocità di rotore di 130.000-140.000 giri/min ma, più ragionevolmente, si opera a 100.000 giri/min, con velocità di uscita del filato di 250 m/min.
 


Un altro sistema alternativo alla filatura ad anelli è quello a GETTO d'ARIA, nel quale al fascetto di fibre che esce dalla cilindrata di stiro, alimentata da nastri, viene applicato un vortice d'aria alternato nei due sensi che ritorce le estremità libere delle fibre sul filo già prodotto, dando origine ad un filato molto simile come struttura a quello del filatoio ad anelli.

La velocità di produzione è svincolata dai limiti di titolo e si situa tra 300 e 400 m/min.

Il processo è completamente automatizzato, i fili rotti vengono riattaccati con giunzione splice, il filato viene stribbiato, può venire paraffinato e si avvolge su rocca utilizzabile subito.

Il filato O.E. è particolarmente utilizzato per tessuti da lavoro, lenzuola, spugna, blue-jens, tessuti per la casa.

Lo schema che segue è illustrativo del percorso delle fibre.





PRODUZIONE DI UN FILATO O.E.









Una considerazione a parte merita la filatura definita COMPATTA od a CONDENSAZIONE. In un filatoio ad anelli tradizionale al momento del rilascio delle fibre dal cilindro di stiro e della presa del filo già prodotto si forma un “triangolo” di fibre e parte di esse fuoriescono dal regolare controllo.

La tecnica della condensazione consiste nell’aggiungere alla normale cilindrata di stiro un apparato, sottoposto ad aspirazione continua. che condensa le fibre consentendo di ottenere un filato caratterizzato da scarsa pelosità, migliore regolarità e tenacità, un filato più liscio per la produzione di articoli di aspetto più sofisticato.


DISPOSITIVO PER PRODURRE IL FILATO COMPATTO


 

 

 

 

 

 

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