LAVORAZIONI COMPLEMENTARI



LA RITORCITURA

La ritorcitura, unione con la torsione di 2 o più fili, può venire effettuata con il ciclo tradizionale, il ciclo doppia torsione con accoppiatura, il ciclo doppia torsione soleil.

L'accoppiatura viene effettuata su macchine ACCOPPIATRICI o BINATRICI sostanzialmente simili ad una roccatrice tradizionale, con una cantra su cui si posizionano le rocche di unico, un sistema di controllo presenza filo, un guidafilo, un cilindro di avvolgimento dei fili accoppiati; è particolarmente importante il controllo della uniforme tensione tra i capi accoppiati su uno stesso rocchetto per evitare difetti di “seghettatura” nella successiva ritorcitura.

Nel CICLO TRADIZIONALE il rocchetto di filato accoppiato viene caricato sul RITORCITOIO ad ANELLI, macchina simile al filatoio per la parte di fusiera, con la cilindrata di stiro sostituita da una coppia di cilindri alimentatori; ne esce una spola di ritorto che deve venire roccata.

Nel CICLO DOPPIA TORSIONE il rocchetto di accoppiato (1) viene posizionato nel cestello (2) del ritorcitoio ed il filato accoppiato viene svolto dal dipanatore (3), entra poi nel fuso cavo (4), per uscire dal foro (5) praticato lateralmente ad un piattello ruotante con il fuso, per passare al guidafilo (6) ed infine avvolgersi sulla rocca (7).

 



 

DOPPIA TORSIONE




Durante questo percorso il filo accoppiato si trova a passare in due zone ricettive di torsione, la prima nel tratto discendente nel fuso cavò, l'altra nel tratto ascendente tra foro di uscita del piattello e guidafilo; per ogni giro del fuso vengono cosi impresse due torsioni.


L’alimentazione con rocche di accoppiato è sempre necessaria quando si supera il numero di due capi e quando si accoppiano filati tra loro diversi.


 


 

FASI DELLA DOPPIA TORSIONE



Nel CICLO DOPPIA TORSIONE SOLEIL, il ritorcitoio è alimentato direttamente da due rocche di unico, di corsa ridotta, tra loro perfettamente uguali; è eliminata soltanto la fase di accoppiatura.

 

SISTEMA SOLEIL

Sul ritorcitoio doppiatorsione si ottengono rocche direttamente utilizzabili per lavorazioni successive delle aziende trasformatrici e, se riguardano ritorti destinati a maglifici che producono capi greggi da tingere successivamente, è possibile procedere alla paraffinatura direttamente sul ritorcitoio.

Il ritorcitoio doppia torsione, svincolato dai limiti meccanici del sistema ad anello e grazie al doppio passaggio dei fili accoppiati, è in grado di imprimere sino a 30.000 torsioni/min e sviluppare 125 m/min di filato ritorto; una macchina può essere dotata di 240 fusi distribuiti su due fronti.



GASATURA DEI FILATI


L'operazione consiste nel far passare il filato alimentato da rocche attraverso un bruciatore, che elimina la pelosità superficiale ad una velocità di passaggio variabile da 400 a 1000 m/min secondo il tipo di filato e l'intensità di trattamento desiderata.

La macchina utilizzata è la GASATRICE, sostanzialmente una roccatrice da rocca a rocca, cui è stato inserito un bruciatore a gas o elettrico.

La gasatrice è dotata di un impianto di aspirazione polveri e controllo temperatura fiamma; è fondamentale l'uniformità di gasatura per assicurare che nelle successive operazioni di mercerizzo e tintura non si evidenzino barrature di colore.

Con le operazioni di gasatura e mercerizzo si ottengono filati di cotone più resistenti e, in particolare, di aspetto serico.


 

GASATRICE



ASPATURA

Il confezionamento in MATASSE si rende necessario quando il filato deve venire sottoposto a successivo trattamento di mercerizzazione e quando si richiedono, in particolare per filati più delicati, risultati qualitativi di tintura non raggiungibili con il più economico ciclo di tintura su rocche.

La macchina utilizzata è l'ASPATRIE, costituita essenzialmente da una cantra di alimentazione sulla quale vengono caricate le rocche, da un aspo rotante sul quale si avvolge il filo sino a lunghezza prefissata e, nelle aspatrici più moderne, da un legatore automatico sia per il capo-coda della matassa, che per le legature di contenimento delle spire.

L'aspatrice lavora normalmente su due fronti con un numero di teste variabile da 20 a 24 per fronte di lavoro; nel cotone il peso della matassa varia da 750 a 1000gr.


 

ASPATRICE






LEGATURA DI UN ASPA



DIPANATURA - RIROCCATURA

Sono operazioni svolte su macchine tra loro simili, l'una alimentata dalla matassa e l'altra dalla rocca, che può essere di tintoria, di filatura O:E:, da stracannare.

lì risultato finale è in ogni caso una rocca tronco-conica, generalmente paraffinata, pronta per l'utilizzatore finale.

La velocità di dipanatura è relativamente bassa (da 200 a 700 m/min) ed è in relazione al tipo e titolo del filato, In velocità di riroccatura è di circa 700 m/min per roccatrice tradizionale a guidafilo, mentre raggiunge i 1200 m/min su roccatrici, anche automatiche, a tamburo scanalato. Dipanatura e riroccatura rappresentano una fase delicata del ciclo di lavorazione; La rocca va direttamente al cliente e deve avere tutti i requisiti descritti più avanti.





VAPORIZZO E CONDIZIONATURA

Il VAPORIZZO è operazione che viene effettuata in tutti i casi in cui è necessario fissare la torsione per evitare l'arricciamento del filato.

Si utilizza anche per operazione di retrazione su filato sintetico con caratteristiche di retraibilità. Viene effettuato inserendo il materiale su carrello in una autoclave nella quale, dopo avere fatto il vuoto, si inserisce il vapore; tempi e temperature sono in reazione alla necessità di fissaggio, nella salvaguardia delle caratteristiche del filato in trattamento.


La CONDIZIONATURA viene praticata quando è necessario portare il materiale ad un tasso di ripresa di umidità vicino a quello commerciale (per il cotone 8,5 %); in questo caso le rocche, prima dell'operazione di confezionamento, vengono posizionate su carrello a pioli, distanziate opportunamente ed inserite in una camera ventilata a condizioni di temperatura di 32-34 gradi C ed umidità relativa di 92-94 %), per un tempo non inferiore alle 24 ore.


 

 

 

 

 

 

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