ORGANIZZAZIONE AZIENDALE E DEI REPARTI PRODUTTIVI NELL'INDUSTRIA TESSILE



L'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE è il coordinamento di vari "elementi" presenti in azienda al fine di realizzare insieme un comune obbiettivo.

L'organizzazione è più o meno complessa, in relazione al tipo di azienda; si può andare dalla grande industria integrata e con diverse unità produttive (filatura, tessitura, tintoria, finissaggio, confezione) al piccolo terzista che esegue una sola fase del ciclo produttivo (confezionista, dipanatore, ecc.).

La struttura della organizzazione aziendale sarà molto diversa nelle diverse situazioni; ogni aziende è accomunata dalla necessità di un risultato economico positivo, avendo provveduto all'aggiornamento continuo delle proprie dotazioni.
 


Una AZIENDA TESSILE tipo di medie dimensioni presenta la STRUTTURA ORGANIZZATIVA dello schema seguente:




CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - determina le politiche aziendali.

DIREZIONE sulla base delle decisioni del CdA elabora programmi e coordina le attività aziendali.

MARKETING e COMMERCIALE - analizza i mercati, prevedendone i bisogni, contatta i clienti per la vendita dei prodotti, stabilendo con loro un rapporto collaborativo, nel reciproco interesse.

RICERCA e SVILUPPO - studia nuovi prodotti, produce campionari e prototipi, assiste i clienti per lo sviluppo delle attività.

EDP, ORGANIZZAZIONE, AMBIENTE/SICUREZZA - mette a punto e mantiene aggiornata l'informatizzazione aziendale, cura l'organizzazione di reparti e servizi, cura l'applicazione delle normative sull'ambiente e sicurezza lavoro.

PRODUZIONE realizza i programmi produttivi previsti per i diversi reparti, nel rispetto dei tempi e dei parametri qualitativi prefissati.

ACQUISTO MATERIE PRIME su indicazione della Direzione approvvigiona le materie prime necessarie ad ogni tipo di attività (fibra greggia o semilavorata, filati, tessuti).

PERSONALE e RISORSE UMANE - cura le pratiche relative all'amministrazione del personale, procede alla valutazione, formazione e valorizzazione dei dipendenti.
 


AMMINISTRAZIONE gestisce le diverse pratiche amministrative, riceve i pagamenti dei clienti, paga i fornitori.

L'AREA PRODUZIONE presenta la STRUTTURA ORGANIZZATIVA dello schema seguente:



DIRETTORE di PRODUZIONE - realizza le produzioni in relazione ai contratti di vendita o alle previsioni di vendita.

ACQUISTI - procede all'acquisto di tutti i prodotti accessori, escluso il materiale tessile, necessari alla produzione.

PROGRAMMAZIONE e CONTROLLO - assicura la normale saturazione del macchinario nelle sequenze previste ed il rispetto della tempistica delle consegne.

REPARTI di PRODUZIONE - realizzano i programmi di produzione in fasi successive coordinate, con il migliore utilizzo della forza lavoro.

CONTROLLO QUALITA' - verifica prima, durante e dopo la lavorazione che i vari parametri rispettino gli standard di riferimento.

MAGAZZINI e SPEDIZIONE - gestiscono nel modo più ordinato materie prime, semilavorati, prodotti finiti, realizzano le spedizioni ai clienti.

La Struttura del REPARTO di PRODUZIONE è formata dal Capo reparto, che opera da giornaliero e dai Sotto-capi, normalmente chiamati Assistenti, che operano nei turni in cui è organizzata l'attività; queste figure professionali sono definiti anche "preposti" e rappresentano il Datore di lavoro nei confronti dei lavoratori dipendenti.

Il personale operativo si divide solitamente in tre raggruppamenti:

- personale DIRETTO, quello direttamente incaricato della conduzione del macchinario di produzione;

- personale INDIRETTO, quello che esegue un servizio nei confronti del precedente, ad esempio il porta-filati;

- personale AUSILIARIO, quello che compie lavoro meccanico o di registrazione.

La ORGANIZZAZIONE della PRODUZIONE deve tenere conto di due fattori fondamentali per il risultato economico finale ottimale, per poter continuare la presenza sul mercato:

EFFICIENZA della MACCHINA, per la quale è determinante l'apporto del personale ausiliario affinché esca un prodotto ineccepibile Sotto l'aspetto qualitativo, gli arresti per rotture siano ridotti al minimo, la vita degli accessori, normalmente costosi, sia la più lunga possibile; EFFICIENZA della MANODOPERA, con riferimento al personale diretto ed indiretto, affinché con il miglior utilizzo delle procedure operative e delle assegnazioni di macchinario si abbia il miglior rapporto di tempo impiegato per unità di prodotto.

La PROGRAMMAZIONE svolge un ruolo fondamentale per l'utilizzo ottimale della linea di produzione; si deve ragionare sempre più per linea di produzione, piuttosto che per piccolo reparto facente parte della linea, con una Stretta integrazione e cooperazione delle persone presenti sulla linea, allo scopo di ottimizzare il risultato finale.

E' importante anche l'ANALISI del LAVORO per tendere al superamento delle problematiche individuali, a vantaggio della attività di insieme di mansioni tra loro diverse, anche nell'ottica di diminuire, ove possibile, la ripetitività dei movimenti.

Per una gestione attenta alle problematiche dei costi è necessario possedere “STRUMENTI di CONTROLLO” che consentano ai responsabili di reparto di assegnare correttamente il lavoro e di verificare il risultato economico delle operazioni.

Questo può venire fatto conoscendo i tempi standard (STD) delle diverse lavorazioni, in modo da mettere in diretta relazione la produzione realizzata e le ore di manodopera spese, ricavandone un INDICE di EFFICIENZA.

Il tempo standard è costruito sulla base della scomposizione ed analisi delle operazioni elementari misurabili, del tempo di esecuzione ad efficienza 100%, tenuto conto di tutti i fattori accessori, di un corretto metodo di esecuzione e delle maggiorazioni per i fattori stancanti; il tempo standard è base per il calcolo della tariffa che si deve considerare per determinare il prezzo di vendita del prodotto.

Nel determinare l'organizzazione di un reparto produttivo, ma anche di qualsiasi altra unita operativa, sia essa di ufficio o di servizio, si seguono passaggi obbligati che non possono prescindere dalle Seguenti fasi:

- verifica del grado di addestramento degli addetti; analisi dei metodi di lavoro applicati; analisi delle attrezzature utilizzate;

- rilevazione cronotecnica dei tempi di esecuzione delle operazioni elementari, rapportati ad un rendimento di riferimento;

- 'proposta di modifica dei metodi di lavoro e relative attrezzature; eventuale ridistribuzione od accorpamento delle mansioni; verifica ulteriore dei tempi di esecuzione;

- riassegnazione dei compiti, addestramento e verifica dei risultati; consolidamento della nuova organizzazione.

Si tratta in sostanza di conoscere per migliorare, ridurre lo sforzo e la pericolosità dell'intervento umano, garantire il miglior utilizzo delle risorse combinate uomo-macchina, ricavare dall'impiego dei mezzi il massimo risultato con garanzia di continuità, avere la misura oggettiva dei parametri influenti, quali la quantità di manodopera necessaria, il suo grado di utilizzo, la produttività del macchinario, tenere sotto controllo i fattori della produzione, definire gli standard di lavorazione, avere dati per la elaborazione dei costi preventivi di produzione per costruire una tariffa da confrontare con i prezzi di vendita, insieme agli altri fattori di costo.
 


 

 

 

 

 

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