Il Compito del Cursore (o Anellino)



 

 
L'anello e Cursore sono elementi determinanti in filatura e ritorcitura, per un ottimale andamento della macchina. L’anellino, durante la sua corsa intorno all'anello, adempie due importanti funzioni:
 
a) da la torsione all'insieme di fibre uscenti dai cilindri.
b) avvolge sul tubetto il filato con la "giusta" tensione.
 
L'anello da al Cursore l'esatta direzione, necessaria per un perfetto avvolgimento del filo e formazione del cops.
 
L’anellino viene spinto contro l'anello dalla forza centrifuga. Le forzo d'attrito fre­nano Cursore trainato dal filo passante dando allo stesso sufficienti torre per la legatura delle fibre in filato nonché una limitazione all'allargamento del ballon.
 
Cursore in acciaio è temperato ad una precisa gradazione di resistenza, lucida­to alla massima brillantezza, costruito sia per forma che per peso nel modo più adatto alla superficie dell'anello, alla qualità del filato ed al titolo da produrre.
 
Le operazioni di torsione ed avvolgimento compiute dal Cursore devono avveni­re senza eccessiva tensione del filo. Il rapporto fra giri fusi e velocità d'uscita è quello che stabilisce la tensione del filato. Cursore si adatta automaticamente a qualsiasi variazione di questo rapporto, senza che torsione, avvolgimento e ten­sione del filato ne risentano.
 
Nell'anello a flangia la velocità di corsa del Cursore in condizioni ottimali può raggiungere i 40 m/s (144 km/h), con una durata media di 200 - 300 ore di lavoro questo anellino copre una distanza di ca. 36.000 km - una prestazione enorme per un pezzetto di metallo curvo del peso di pochi milligrammi.
 
Queste velocità straordinariamente alte devono essere raggiunte dal Cursore con carichi superficiali che arrivano fino a più di 35 N/mm2. Nonostante siano stati utilizzati materiali di alta qualità, molto robusti e resistenti all'usura, questi valori sono possibili quando
 
· la pista degli anelli a flangia è coperta da un velo continuo di lubrificante prove­niente dalle fibre;
 
Premesse per un buon andamento
 
I limiti delle prestazioni delle macchine di filatura e ritorcitura sono stabiliti della massima capacità di carico degli anelli ed anellini. E conosciuto che l'usura degli anellini non è condizionata solo dal materiale di fabbricazione, ma anche da complicati proble­mi di diffusione di calore. Il calore prodotto dall'attrito fra anellino ed anello deve essere eliminato rapidamente alfine di diminuire surriscaldamenti locali nelle zone di usura del Cursore.
 
La prestazione degli anellini viene influenzata anche da un più grande numero di fattori di vario tipo. Se, attraverso un miglioramento degli anelli ed anellini, si desidera aumentare le loro prestazioni sulle macchine di filatura e ritorcitura, occorre constatare se tutte le altre condizioni di lavoro, che non sono direttamen­te in rapporto con l'anello e Cursore, che però influenzano notevolmente il pro­cesso di filatura, siano favorevoli. Ciò può essere ottenuto ponendo attenzione ai seguenti punti;
 
ALCUNE NORME PER UNA CORSA REGOLARE DELL’ANELLINO
 
 

Alloggiamento e guida stabili della banchina porta-anelli e movimento senza scosse della stessa.
 
Posizione concentrica dell'anello, dell'antiballon e del ricciolo guida-filo rispetto al fuso.
Rotazione senza oscillazioni de fuse e dei tubetti.
 
Perfetta rotondità ed alloggia­mento stabile dell'anello in po­sizione orizzontale.
Qualità ineccepibile della pista di scorrimento dell'anello.
 
Distanza esatta del puliture
del Cursore.

Rapporto favorevole tra Ø dell'anello e Ø del tubetto.
 

   


· favorevole climatizzazione (temperatura ed umidità relativa) per le fibre in la­vorazione;
· eliminazione di impurità (pulviscolo e fibrille volante) d'aria circostanti che in­fluenzerebbero dannosamente la corsa degli anellini.
 
Naturalmente si presuppone che la pista dell'anello sia perfettamente liscia e permetta così un ottimo scorrimento.
 
 

Rapporta tra il diametro dell’anello (D) ed il diametro del tubetto (d)
 
Rapporto ideale 2:1
Il cursore viene girato sull'anel­lo dal movimento del fuso (il filo funge da elemento trascinato­re).
 
Quando la direzione di trascinamento differisce troppo dalla direzione di corsa del cursore (δ minore di 30°), la forza di trascinamento diventa ecces­siva.
 
Adeguando il diametro del cur­sore e del tubetto (δ maggiore di 30°) è possibile ridurre la ten­sione di trascinamento durante l'avvolgimento sul tubetto (dopo il cambio, all'estremità del cono).

Rapporto tra la lunghezza del tubetto e il diametro dell'anello
 
Rapporto ideale 5:1
La lunghezza del tubetto deter­mina (insieme al guidafilo) la lunghezza massima del ballon, e ciò è uno tra i fattori più de­terminanti per il buon rendi­mento del filatoio.
 
Utilizzando ballon più corti si utilizzeranno per conseguenza cursori più leggeri aumentando quindi la velocità di questi ultimi.
 
All'atto pratico si è constatato che il rapporto più vantaggioso tra la lunghezza del tubetto e il diametro dell'anello è pari a 4,5:1 e 5:1.

 

1. Centratura dell’anello, dell’anello antiballon e del guidafilo rispetto al fuso

Per ottenere una buona qualità del filato ed un basso numero di rotture, è indispensabile una perfetta centratura dell'anello, dell'anello antiballon e del guidafilo rispetto all'asta-fuso. Per questo si evitata un'usura unilaterale dell'anello, particolarmente con alti giri fusi. Anche le banchine porta-anelli op­pure i porta-anelli devono essere montati perfettamente orizzontali rispetto al fuso, il quale deve essere perfettamente verticale.

2. Valori proporzionali tra diametro dell’anello, diametro e lunghezza del tubetto e scartamento dei fusi.

Abbreviazioni:

t = Scartamento dei fusi

D = Ø interno dell'anello d1

d = Ø medio dei tubetti

do = Ø superiore dei tubetti

H = lunghezza dei tubetti

BE = anello antiballon

EB = regolazione anello/anello antiballon

FB = ballon del filo

RB = banchina porta-anelli

EF = regolazione punta del tubetto/ricciolo guidafilo (misure in mm)

Valori proporzionali raccomandati:

O =t-25mm

d:D in filatura:

0,48-0,5 bzw. ð 29° - 30° (non al di sotto di 0,42 risp. ð 26°)

d:D in ritorcitura:

0,44-0,5 bzw ð 27° - 30° (non al di sotto di 0,38 risp. ð 22°)

H < 5xD

BE - D + 2 mm

EB - 2 x D

EF - 2 x do



d:D

Un valore d:D troppo basso provoca un carico elevato sull'anellino, aumentando così l'usura degli anellini e le rotture.

Un valore d:D troppo alto provoca disturbi al ballon, che di tanto in tanto può crollare, causando un aumento di pelosità e rotture elevate.

H

· Se viene scelto un tubetto oppure un fuso troppo lungo (per es. H = 5,5 x D), il ballon del filo tocca la punta del tubetto. Oltre a rotture elevate si può constatare un filato di qualità inferiore.

D e t

· Nel scegliere il Ø dell'anello (D) si deve tener conto dello scarta­mento dei fusi (t).

Ø dell'anello (D) fino a 85 mm

Il diametro dell'anello deve essere inferiore al massimo di 25 mm, rispetto allo scartamento dei fusi.


Ø dell’anello (D) da 90 mm


Il diametro dell'anello deve essere inferiore al massimo di 30 mm, rispetto allo scartamento dei fusi.

Anellino e filo del ballon avranno la libertà di movimento richiesta. L'inserimento degli anellini, il riattacco dei fili rotti ed il cambio dei cops, avverrà senza disturbi.

BE

· L'anello antiballon deve essere di 2 - 3 mm più grande rispetto al diametro dell'anello. Un anello antiballon troppo grande impedisce l'alleggerimento del filo del ballon.

3. Anelli BE, separatori e guidafili

L'influenza degli anelli BE è particolarmente notevole, nel caso di cops lunghi. Per poter raggiungere la velocità massima dei fusi, la trattenuta del ballon e vantaggiosa, addirittura la condizione essenziale per ridurre le sollecitazioni degli anellini.

Gli anelli BE debbono essere montati centrici e senza danneggiamenti. Se gli anelli BE vengono montati con la giusta distanza in altezza (durante l'alzata della banchina il ballon deve essere trattenuto il più a lungo possibile dall'anello), si possono raggiungere considerevoli aumenti di prestazione.

Se nella lavorazione di filati con fibre particolarmente sensibili (ad esempio alcune fibre sintetiche o filati core), gli anelli BE devono essere tolti, occorre sempre applicare i separatori.

Con separatori ad altezza sufficiente, che normalmente vengono montati in aggiunta agli anelli BE, si possono evitare rotture in serie del filato. Inoltre si evita uno spostamento di fibre volanti, soprattutto in caso di rotture del filato.

I guidafili devono essere resistenti all'usura, avere un ottimale diametro del foro ed essere montati nella corretta altezza per garantire un trasferimento regolare della torsione del filato. I guidafili danneggiati devono essere sostituiti per tempo.

4. Pulitori di anellini

Sugli anelli a flangia è possibile tenere puliti gli anellini da depositi di fibre. il pulitore deve essere regolato ad una corretta distanza rispetto alla flangia esterna dell'anello. Se la regolazione non è corretta. sull'arco esterno dell'anellino si attaccano delle fibre. Di conseguenza aumenta il peso dell'anellino e la resistenza aerodinamica, causando poi una maggiore tensione del filato ed un maggior numero di rotture

5. Scelta del diametro dell’anello determinata dalla geometria della macchina




Dati di filatura determinati dalla geometria

Nella filatura cotone e lana pettinata si verificò uno sviluppo graduale in direzione di una riduzione del formato dei cops, di un aumento delle velocità dei fusi come pure aumento della velocità d'uscita in m/min.

In seguito alla riduzione del diametro dell'anello e l'impiego di tubetti più corti, fu possibile. ad esempio nella filatura cotone. raggiungere una velocità fusi di Ca. 20.000/min. con anelli da 36 - 40 mm, tubetti da 180 - 200 mm. Uno sviluppo degli anelli ed anellini è perciò la premessa per raggiungere tali valori.

6. Rotazione del fuso senza vibrazioni

Una rotazione del fuso priva di vibrazioni favorisce uno scorrimento tranquillo e regolare dell'anellino. Fusi centrati male e con vibrazioni provocano una continua variazione della tensione del filo in quanto l'anellino non può scorrere sull'anello senza subire scosse.

7. Discesa senza scossoni della banchina porta-anelli e rispettamente del portanello

Occorre prestare attenzione che i movimenti della banchina porta-anelli siano privi di vibrazioni e scossoni nei punti di inversione in quanto disturbano gli anellini. Continue variazioni di tensione causano uno "sfarfallamento" dell'anellino e di conseguenza un più alto numero di rotture ed un'usura più precoce dell'anello e dell'anellino.

8. Stiratoio

li rivestimento dei cilindri di pressione e le cinghiette alto stiro non debbono presentare alcun danneggiamento. I cilindri pulitori debbono essere in buono stato. Parti danneggiate provocano avvolgimenti ed influiscono sulla qualità del filato.

9. Climatizzazione

Temperatura ed umidità costanti favoriscono lo scorrimento degli anellini. Variazioni di clima (per es. aumento di umidità) possono causare aumento dell'usura per attrito ed un maggior numero di avvolgimenti da elettricità statica.

Oltre ad un regolare ricambio d'ara, la pulizia dell'ambiente gioca un ruolo molto importante per lo scorrimento dell' anellino. Qualsiasi sporcizia provocata da polvere (anche polvere da un pavimento inadatto) oppure altre impurità portate dall'aria, possono essere la causa di un cattivo andamento degli anellini e di una maggiore usura sia dell'anellino che dell'anello.

L'umidità distribuita dall'impianto di climatizzazione deve essere libera da componenti alcalini che possono depositarsi sull'anello ed impedire il movi­mento dell'anellino.

10. Profilo dell'anello e forma dell'anellino

La ricerca della forma più favorevole dell'anello e della forma dell'anellino nonché del relativo trattamento di superficie è la premessa per il raggiungi­mento di una più alta prestazione individuale. Una buona sintonizzazione tra profilo dell'anello e forma dell'anellino darà una stabile posizione dell'anel­lino sull'anello. Per evitare che si inceppi soprattutto durante l'avviamento, un passaggio del filo sufficientemente grande, impedisce rotture e danni al filato.

Su anelli a flangia è preferibile che, dopo la partenza, gli anellini abbiano un solo punto di appoggio. Ogni ulteriore contatto dell'anellino sull'anello, per esempio un contatto dei piedini sulla parete esterna o interna dell'anello, interrompe lo scorrimento dell'anellino Di conseguenza si hanno maggiori rotture dei fili ed una forte usure dell'anello e dell'anellino.



Su anelli HZ e J è preferibile che, dopo la partenza, gli anellini abbiano un solo punto di appoggio, Ogni ulteriore contatto dell'anellino sulla banchina porta-anelli o sul portanello al lato superiore o inferiore impedisce lo scorrimento. Nel montaggio bisogna fare molta attenzione al fissaggio dell'anello. Gli anelli mal fissati possono ruotare ad uscire dal foro di fissaggio. Di conseguenza gli anellini toccano la superficie inferiore della banchina porta-anelli o del portanello; lo stoppino può essere cosi spostato interrompendo l'apporto di lubrificante.

11. Corretta lisciatura superficiale, cioè ottimale rugosità ed uniformità della pista dl scorrimento dell’anello

Le piste di scorrimento degli anelli, sulla quale scorrono gli anellini, devono avere una determinata levigatezza ed uniformità per ottenere un scorrimento regolare degli anellini. Inoltre devono essere pulite e possibilmente senza traccia di usura. Perciò all'esterno devono avere una determinata forma che favorisca la formazione di una forza sufficiente di adesione sulla sostanza lubrificante, che qui entra in questione (lubrificante di fibre, olio o grasso). Se la superficie ha perso la caratteristica iniziale, anche i migliori anellini non possono più scorrere senza un certo attrito. Per una qualità perfetta della superficie di scorrimento dell'anellino e molto importante un rodaggio corretto dell'anello.



12. Formazione regolare di una pellicola lubrificante


Gli anelli a flangia non devono essere lubrificai con oli o grasso. Sulla pista di scorrimento si deve formare di continuo una pellicola di sostanze grasse provenienti dalle fibre.

Gli anelli HZ e J devono avere un sistema di lubrificazione che si adatta alla gamma dei titoli, alla qualità del filo, all'esecuzione degli anellini ed alla velocità di scorrimento. Perciò è indispensabile un continuo e regolare apporto di lubrificante.

Con anelli in acciaio sono necessari stoppini e feltri che devono essere in perfetto stato. Stoppini e feltri danneggiati o sporchi impediscono uno sufficiente ripartizione di lubrificante sulla pista di scorrimento dell'anello.

13. Numero ed usura degli anellini

lì peso (numero) degli anellini deve adattarsi al titolo lavorato. Inoltre bisogna tenere in considerazione torsione, velocità, dimensione del ballon e durezza del cops. L'influenza della forma del ballon sul comportamento della corsa ed in particolare sulla quantità di rotture, può essere rilevante. Il ballon del filo dovrebbe entrare in contatto con l'anello antiballon solo minimamente. E meglio evitare un ballon del filo troppo allentato o troppo teso (con anellini troppo leggeri oppure troppo pesanti). Tali forme di ballon procurano un elevato numero di rotture, un'usura più accentuata degli anellini ed una pessima qualità del filato.

L'usura degli anellini dipende principalmente dalla qualità del filato lavorato, dalla velocità e dallo stato degli stessi. Una forte usura degli anellini provoca un maggiore carico sull'anello, una variazione della tensione di avvolgimento e del ballon ed una minore corsa del filato attraverso gli anellini. Se la posizione di corsa degli anelli HZ e J è variata, si può verificare un contatto degli anellini contro il portanello, la banchina o gli elementi di fissaggio. Attraverso un regolare e tempestivo cambio di anellini si può ottenere una qualità di filato uniforme ed una elevata durata degli anelli. Per questo motivo è consigliabile un ciclo costante di cambi.

RAPPORTO DIAMETRO ANELLO-VELOCITA’ FUSO


Ogni rotazione del cursore sull'anello produce una torsio­ne nel filato. il grado di rendi­mento dipende dalla resistenza del filato ovvero dalla velocità massima raggiungibile del cur­sore.

A parità di velocità del cursore, riducendo il diametro dell'anello è possibile aumentare la velocità dei fusi e quindi la pro­duzione.

Vale la formula: velocità = velocità del fuso

di uscita torsione del filato

Grazie all'impiego di levate automatiche fisse (e di splicer), fattori quali il peso del cop e la lunghezza del filato esente da nodi sono diventati di seconda­ria importanza, è opportuno ridurre il diametro dell'anello gradualmente e in fasi succes­sive senza modificare la geo­metria di filatura! Per ottenere i migliori risultati, è opportuno verificare accuratamente la geometria di filatura ogni volta che il diametro dell'anello viene ridotto.



LIMITI DI VELOCITA’ DEL CURSORE

Per un normale andamento della macchina, per non sottoporre il cursore a velocità eccessive e per una buona conservazione dell’anello, si consiglia di non far lavorare il cursore ad una velocità non superiore di 33 metri al secondo (119 Km/h) per i filati torsione maglieria, 38 m/s (137 Km/h) per filati torsione tessitura.

Esegui Fomula: m/s= Ø anello X ∏ X n°giri/min dei fusi

1000 X 60

DENOMINAZIONI DELLE PARTI DEL CURSORE

Cursore forma C
 

1. distanza interna del cursore

2. altezza dell’arco

3. punto di scorrimento del filato

4. sezione del filo

5. superficie d’appoggio del cursore

6. angolo del piede

7. piedini

8. apertura piedini

9. arco superiore del cursore



DISTRIBUZIONE DELLA PRESSIONE TRA ANELLO E CURSORE

 

In normali condizioni d’esercizio i cursori sviluppano una forza centrifuga nella zona “A” pari a 2-5000 volte il proprio peso. Tale forza viene trasmessa alle superfici di contatto tra anello e cursore ed esercita su di esse una pressione specifica proporzionale alle dimensioni della superficie di contatto stessa

DIFETTI DI LAVORAZIONE CAUSATE DALL’ANELLINO




PELOSITA’ DEL FILATO: un filato viene considerato peloso quando il suo corpo presenta un numero elevato di peli eccessivamente lunghi. Un’eccessiva pelosità compromette le seguenti operazioni:

imbozzimatrice (impigliamenti laterali)
orditura, ordito (polvere)
ribobinatura
tessitura (barratura di trama)


ROTTURA DEL FILO:un filo si rompe quando nello stesso momento la sua tensione è maggiore della sua resistenza. In pratica quando un punto fine e un picco di tensione vengono a coincidere. Ridurre il numero di rotture del filo significa ridurre i costi di produzione e al tempo stesso aumentare la produttività. La scelta dell’anello e del cursore più adatti è un fattore determinante per il raggiungimento dei sempre più elevati standard qualitativi imposti dal mercato.

ELENCO ALCUNE CAUSE PER I DIFETTI SOPRA INDICATI ED I LORO RIMEDI


 

DIFETTO CAUSA RIMEDIO
· Non perfetta centratura del fuso, ricciolo guidafilo e anello-anti­ballon compromettono l'uniformità della tensione del filo e

· Superfici ruvide che irruvidiscono il filato

· Anello anti-ballon aperto
 Centrare il fuso

· Sostituire le parti

· Usare un anello anti-ballon chiuso
· Le fibre sporgenti dal cop ven­gono catturate e strappate via dal cursore. Ma se la distanza é trop­po grande questo non avviene.
 
· Utilizzare cops con il massimo diametro possibile

· Installare un tagliabarba
· Fibre caricate di elettricità statica (indiff. dal senso +1-) · Aumentare l'umidità e nel caso di banchine portanelli isolate, installare una massa a terra
Il cursore è troppo leggero e quindi:

· le fibre si legano male nel triangolo di filatura

· il ballon sfrega contro l'anello anti-ballon e va a sbattere contro i separatori

· la propagazione della torsione al triangolo di filatura non avviene in modo ideale
· Aumentare il peso dei cursori e se necessario sostituirli con un altro tipo
· Cops difettosi

· L’azione del «tagliabarba» viene annullata
· Non è possibile risolvere il problema, nè migliorare lo scorri­mento del filo, nè ridurre il numero delle rotture del filato, nè aumen­tare la velocità
· L’effetto di pulitura del profilo dell’anellino non presente

· La tensione del filo prodotta da cursori con profilo bombato è inferiore da quella prodotta con un profilo spigoloso

· I cursori con profilo spigoloso possono creare neps di produzione che portano alla for­mazione di pelosità (anche se dirado)
· Inserire cursori con profilo differente

· Inserire cursori più pesanti
· Tensione del filato non uniforme

· L'anello non è perfettamente centrato

· Il tubetto è storto
· Registrare anelli e fusi

· Nuovi tubetti
· Il passaggio del filo è troppo stretto e fa irruvidire il filo

· I riccioli guidafilo sono incisi e il filo sfregando sull'incisione si sfilaccia
· Utilizzare cursori con un passaggio del filo più grande

· Sostituire i cursori con maggiore frequenza
Il cursore è troppo pesante o troppo usurato per cui:

· l'attrito eccessivo causa una certa ruvidità, ovvero pelosità, del filato

· usura del cursore nel punto del passaggio del filo con conseguente ruvidità del filato
· Ridurre il peso del cursore ed eventualmente sostituirlo con un altro tipo

· Sostituire i cursori con maggiore frequenza
· Le superfici di scorrimento ruvide riducono l'azione frenante del cursore e ne compromettono il regolare scorrimento · Sostituire gli anelli (solo dirado i cursori pesanti apportano miglio­ne, per di più temporanee; aumentano le rotture del filo)



ROTTURA DEL FILO:

· Sfilatura dal cursore

· Cambiare il tipo di cursore (forma, profilo)

· Formazione troppo lenta della stabilità del ballon

· Aumentare la velocità ed eventualmente il peso del cursore

· I cursori presentano un’inclinazione sbagliata

· Verificare le condizioni dell’anello, cambiare tipo di cursore

· Tipo di cursore inadatto

· Sostituire con un cursore di forma differente, cambiare il profilo

· Tensione del filo non uniforme

· L’anello non è perfettamente centrato, registrarlo.

· Durata del cursore troppo lunga

· Sostituire i cursori con maggiore frequenza

· Cursore molto consumato

· Sostituire i cursori con maggiore frequenza, provare cursori di forma differente

PASSAGGIO DEL FILO

 

- cursore con arco basso

- passaggio del filo ridotto

- baricentro basso

adatto per filati di cotone fini
- cursore con arco di altezza medio-bassa

- passaggio del filo medio-basso

adatto per filato di cotone fini e medi
- cursore con arco alto

- passaggio del filo di grandi dimensioni

adatto per filati di cotone medi e grossi, filati misti e sintetici



DURATA DEGLI ANELLI

La durata di un anello dipende dai seguenti fattori:

Titolo del filato
Velocità
Materia prima
Lubrificazione da fibra
Pressione di contatto specifica
Geometria di filatura
Durata dei cursori
Condizioni climatiche
Condizioni generali del filatoio e degli elementi guida del filo (centraggio, rotondità del tubetto)





 

 

 

 

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